Attraversare confini, crisi e resistenze con il cinema.
Cosa troverai in questo articolo
Sconfinati sono gli orizzonti, sconfinate sono le lotte.
Da qui nasce SCONFINATƏ – rassegna di cinema politico, il percorso cinematografico che stiamo costruendo come Fridays For Future Bari insieme al Chiosco Mimmo Bucci, nel cuore del Giardino Mimmo Bucci.
Una rassegna invernale (e oltre) che parla di crisi climatica, crisi sociale, guerre, sfruttamento di corpi e territori, ma anche di diaspore, resistenze, alternative.
Lo facciamo attraverso una selezione di film realizzati e distribuiti da realtà indipendenti, grazie alla collaborazione con OpenDDB – Distribuzioni dal Basso e Voice Over Foundation, e insieme ad Armata Brancaleone e La Scatola Blu.
Il confine come ferita, il cinema come spazio di lotta
Per noi “Sconfinatə” è una dichiarazione politica!
Il confine è il luogo in cui ti dicono chi dovresti essere, da che parte stare, che lingua parlare, che corpo avere, chi puoi amare. È il punto in cui il potere costruisce muri e li chiama sicurezza, ordine, normalità.
Ma il confine è anche il posto in cui iniziano le crepe.
Dove le identità diventano plurali, i corpi ponti, le lingue si contaminano, le appartenenze si moltiplicano. Se il confine è una ferita, da quella ferita può entrare aria, luce, lotta.
Sconfinare per noi significa:
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rifiutare il racconto unico che divide tra “noi” e “loro”;
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attraversare la linea con i corpi, con le voci, con l’immaginario;
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riconoscersi come corpi di frontiera e usare questa posizione come forza, non come condanna.
Con questa rassegna vogliamo che il cinema diventi proprio questo: uno spazio di sconfinamento collettivo, dove crisi climatica e crisi sociale non vengono raccontate come temi separati, ma come facce della stessa ingiustizia sistemica.
Temi e film: corpi, terre, porti, guerre
I film che proietteremo sono tasselli di un mosaico comune: raccontano territori devastati dalla crescita a ogni costo, comunità che resistono, sogni che non accettano il ricatto tra lavoro, salute e vita.
I titoli della rassegna:
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The Cost of Growth
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Green is the New Red
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Donde los niños no sueñan
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Souvenirs of War
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Tara
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All Eyes on the Amazon
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Eterneide
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Questo spazio può essere tuo
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Corpi liberi
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Portuali
Parleremo di cosa succede tra i lavoratori e le lavoratrici delle città portuali, di tutti quei territori trattati come zone di sacrificio; di guerre e profitti di guerra; di migrazioni forzate, diaspore, confini militarizzati; di corpi che lottano contro sfruttamento, controllo, violenza; di comunità che costruiscono alternative dal basso.
Ogni proiezione sarà affiancata da incontri, dibattiti, momenti di confronto con comitati, collettivi, spazi sociali e persone che vivono queste contraddizioni sulla propria pelle.
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